SUPERBONUS 110% INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Il decreto Rilancio ha introdotto un nuovo superbonus del 110% che, sulla base del dettato normativo, promette di recuperare le spese sostenute per alcuni interventi di ristrutturazione tramite una detrazione fiscale in cinque

anni oppure sotto forma di credito d’imposta (ceduto all’impresa o a una banca) o sconto diretto in fattura.

Non tutti i lavori, però, otterranno l’agevolazione in formula extra-large, anche se molti cantieri domestici potranno comunque beneficiare della cedibilità della detrazione e dello sconto in fattura. Rimane inteso che il decreto in via di conversione (entro metà luglio) potrà subire migliorie e modifiche, questa informativa rispecchia la situazione ad oggi.

 

Vediamo i casi più comuni per una serie di interventi su edifici residenziali.

Cappotto termico in condominio

 

Coibentazione di strutture opache: pareti e coperture

Ecobonus del 65% (su una spesa di 92.307 euro per unità). O del 70% (se è interessato più del 25% della superficie disperdente) e 75% (con requisiti ex Dm 26 giugno 2015), ma con spesa di 40mila euro per unità.
Cosa aggiunge il Dl Rilancio: superbonus al 110%, con recupero in 5 anni, su una spesa di 60mila euro per unità, se è interessato più del 25% della superficie disperdente e c’è salto di classe energetica. Per spese da luglio 2020 a fine 2021. Possibile cessione o sconto in fattura.

 

Isolamento del tetto di un edificio

 

Rifacimento (e coibentazione) del tetto di una casa singola

Bonus edilizio del 50% (su una spesa di 96mila euro per ristrutturazioni). O ecobonus del 65% (su una spesa di 92.307 euro), se si raggiungono i requisiti di rendimento ex Dm 26 gennaio 2010.
Cosa aggiunge il Dl Rilancio: con questo intervento di coibentazione della sola copertura è difficile ottenere il 110%. Perché i lavori di isolamento devono incidere su oltre il 25% di superficie disperdente lorda. La novità è la possibilità di cedere il credito o avere lo sconto in fattura per le spese sostenute nel 2020 e 2021.

 

Impianto termico centralizzato

 

Sostituzione dell’impianto di riscaldamento condominiale

Detrazione del 50% edilizio (per cambio caldaia senza requisiti particolari) o ecobonus (al 50% per caldaia in condensazione classe A o 65% se ha anche sistema di termoregolazione evoluto).
Cosa aggiunge il Dl Rilancio: il bonus è al 110% per la sostituzione con impianti centralizzati a condensazione evoluti o a pompa di calore. Per spese sostenute da luglio a fine dicembre 2021 (massimo 30mila euro per unità immobiliare). Recupero in 5 anni. Possibile cessione o sconto in fattura.

 

 

Nuova caldaia in abitazione singola

 

Sostituzione dell’impianto di riscaldamento in unità singole

Ecobonus del 50% (entro 60mila euro) o 65% (entro 46.153 euro) per sostituire impianti di climatizzazione invernale con altri con caldaia a condensazione (50 o 65% in base alle tecnologie evolute). Ecobonus al 65% anche per pompe di calore ad alta efficienza (su una spesa di 46.153 euro).

Cosa aggiunge il Dl Rilancio: da luglio 2020 a fine dicembre 2021 bonus al 110% per la sostituzione con impianti a pompa di calore. Spesa massima di 30mila euro e recupero in 5 anni. Possibile cessione o sconto in fattura.

Interventi antisismici su parti comuni

 

Messa in sicurezza antisismica di un condominio

Bonus 50% standard (su una spesa fino a 96mila euro per unità). Il bonus aumenta se si riduce una classe di rischio sismico (75%) o due classi (85%), nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Cosa aggiunge il Dl Rilancio: la detrazione viene potenziata al 110%, per le spese sostenute da luglio 2020 a fine dicembre 2021. Resta esclusa la zona 4, ma viene eliminato l’obbligo di dimostrare il salto di classe di rischio dell’edificio. Possibile cessione o sconto in fattura.

Recupero di villetta o casa isolata

 

Ristrutturazione di un’abitazione monofamiliare

Bonus edilizio standard (50%) o sismabonus (70 o 80%) su una spesa massima di 96mila euro, oppure ecobonus (65% con spesa massima in base al tipo di lavori).
Cosa aggiunge il Dl Rilancio: tutti questi bonus restano invariati, ma diventano cedibili o scontabili in fattura. Inoltre, per alcuni tipi di lavoro dal 1° luglio c’è la detrazione del 110% per il super-ecobonus (solo abitazione principale) o sismabonus potenziato, con recupero in 5 anni, sconto o cessione.

 

Rifacimento della facciata

 

Tinteggiatura o restauro della facciata (visibile dalla strada)

Bonus del 90% per le spese sostenute entro il 2020, su tutti gli edifici in zona urbanistica A o B.
Cosa aggiunge il Dl Rilancio: il bonus facciate resta invariato, ma è possibile la cessione o lo sconto in fattura. Se però viene realizzato un cappotto termico incentivato al 110%, anche la tinteggiatura sconta quel bonus (con recupero in 5 anni, su una spesa di 60mila euro per unità). Il 110% non ha limiti di zona urbanistica, ma sono esclusi gli edifici unifamiliari seconde case (ad oggi, salvo modifiche)

Ascensore o altri lavori in condominio

 

Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria

Bonus del 50% per lavori quali l’installazione e manutenzione di ascensori e altri impianti, l’eliminazione di barriere architettoniche, la cablatura, la sicurezza dell’edificio (come videocamere o cancellate), eccetera. Spesa massima di 96mila euro moltiplicata per ogni unità.

Cosa aggiunge il Dl Rilancio: per questi interventi non cambia nulla. Per le spese sostenute nel 2020 e 2021 c’è però la possibilità di cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura.

Impianto fotovoltaico con accumulo

 

Installazione di impianti fotovoltaici con accumulatore

Bonus 50% (entro il plafond del recupero edilizio, 96mila euro).

Cosa aggiunge il Dl Rilancio: il bonus sale al 110% dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, se l’intervento è eseguito insieme a quelli del superbonus o sismabonus. La spesa massima è di 48mila euro (e comunque di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto; e 1.000 euro per ogni kW di capacità di accumulo, per accumulatori integrati). Possibile cessione o sconto in fattura.

Cambio di finestre e infissi

 

Sostituzione di finestre comprensive di infissi

Bonus del 50% edilizio se c’è modifica di materiale, forma e/colore, su una spesa fino a 96mila euro per ristrutturazioni. O ecobonus al 50% in singole unità (spesa di 120mila euro) e 65% su parti comuni (spesa di 92.307 euro per unità), con requisiti di isolamento.
Cosa aggiunge il Dl Rilancio: possibile cessione o sconto del bonus. L’aliquota sale al 110% se l’intervento è “congiunto” a uno di quelli principali del superbonus per risparmio energetico.

Lavori edilizi in una singola abitazione

 

Spostamento di una parete o altri lavori edili straordinari interni

Detrazione del 50% per ristrutturazione edilizia, su una spesa massima di 96mila euro. Questa percentuale è per ora valida fino al 2020. Dal 2021 dovrebbe tornare al 36% (salvo proroghe).
Cosa aggiunge il Dl Rilancio: i meccanismi di questa detrazione rimangono invariati. Per le spese degli anni 2020 e 2021, però, diventa possibile cedere il credito d’imposta o ottenere lo sconto in fattura.

Installazione di un nuovo condizionatore

 

Nuova installazione di un condizionatore in casa

Bonus edilizio del 50% (entro il plafond di spesa generale di 96mila euro per unità immobiliare) per condizionatori a pompa di calore. Oppure bonus mobili del 50% (spesa massima di 10mila euro) in quanto elettrodomestico (almeno in classe energetica A+) destinato a una casa ristrutturata (con relativa detrazione fiscale).
Cosa aggiunge il Dl Rilancio: possibile cessione o sconto in fattura per la detrazione del 50% edilizio, per le spese sostenute nel 2020 e 2021.

 

Acquisto di mobili per la casa

 

Nuovi arredi per il salotto, la cucina o altre stanze

Detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per acqusito di mobili nuovi (ed elettrodomestici in classe A+, A per i forni e lavasciuga) destinati ad arredare una casa ristrutturata (con bonus edilizio al 50%).

Cosa aggiunge il Dl Rilancio: non ci sono novità. Lo sconto è infatti “agganciato” a quello per il recupero edilizio, che non viene modificato. Al bonus mobili, che si continua a recuperare in 10 anni, non si applica neanche la cessione o lo sconto in fattura.

Rifacimento o modifica dei giardini

 

Lavori sul giardino o installazione di fioriere fisse su una terrazza

Rimane invariato il “bonus verde”, prorogato fino alla fine del 2020 dal decreto Milleproroghe. È una detrazione Irpef del 36% fino a una spesa di 5mila euro per unità immobiliare abitativa, da recuperare in 10 anni. Non agevola l’acquisto di singole piante in vaso o lavori in economia.
Cosa aggiunge il Dl Rilancio: nessuna novità, il bonus giardini non è cedibile o scontabile.

 

Europe, Rome

 

 


 


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